Avicena’s Offering to the Prince
«E l’anima umana la qual è colla nobiltà della potenzia ultima, cioè ragione, participa della divina natura a guisa di sempiterna Intelligenza; perocchè l’anima è tanto in quella sovrana potenzia nobilitata, e dinudata da materia, che la divina luce, come in Angiolo, raggia in quella; e però è l’uomo divino animale da’ Filosofi chiamato.»
(Dante, Convito, III, 2.)